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Il gagiò lavora, lavora sempre, sperando di diventare qualcosa e, sperando così, muore. Poi ha fatto tante leggi, troppe. La libertà è bella: vai dove voi. Una volta nei tempi antichi, era così: andavi dove volevi e non ti domandavano niente. Invece oggi troppi incartamenti ci vogliono.
Rom sim (1984)
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Programma elettorale Stampa
domenica, 14 giugno 2009

Cittadini, di Palomonte e di Contursi Termi e di ... Oliveti Cetri. Qui siamo tutti presente innanz' a tutt’a questo locale, io vingrazio agli sposi e mio cognati che effettivamenti ci ha portati in questo locale che ha dato l’onore affettivamente al più ampie respiro che noi possiamo tutti testimoniare che veramente questo localo nunn’è ullllocalo come tutt gli altri raccontano meèllocale veramento severamente iggiusto che, affettivamente ci ha trattato, come verament come figlio dell’ingenito figlio... Vabbuon? E allora cari cittadini, a noi a questo punto abbiamo ringraziare inanzitutto a tutt’il popolo che affettivamenti nciascoltato e nciascolta quali siano le più parole ampie respiro ... Vabben’? Cittatino, inanzitutto vi dico questo che noi affettivamento rendiamo prima allo localo che nciaosptato e quello chi cià portato ... in questo punto ... e allora a tutti, cari cittatini di Palomonte e di Contursi Termi e di Oliveti Cedro noi ringrazziamo prima iddio e poi agli uomini della volontà nostro che affettivamente hanne contribbuito qualo siano la più ambie respiro ... di questo popolo ... cari fratello, teng dirvi in coro noltro ... che noi ... siamo qui per fare una polemica affettivamende agli altri locali ... Vabben’? Che noi siamo state trattate come fratelli di questo pundo ... verament’ gggiusto e dovere che non si seneritava che effettivament’ noi come facevano la polenica negli altri ... degli altri fatti ... Vabben’? Io so tutto, cari cittatini e ho scoltate bene la voce dei popoli comungue e in tutte le coso abbiamo costatato con le nostre veramente coscienzie dall’anima e dal popolo ... Vabbuò? E allora aqquesta dobbiamo ammirare prima innanzitutt’a il localo ... che a noi ci ha dato quelli chi noi c’abbiamo verament’ saziato ... da me il primo ... meriè, mi rento veramento conto che sio questo localo ... Vabben’? E spera ca tutti voi cari cittatini e como ca, e come anco lo sposo le mie nipote la mia sorella e il mio cognato che affettivamento restaranno loro tranguill’ e ffelicità nella loro coscienza ... (Voce del popolo: "nun cia fazz cchiù, nun cia fazz cchiù). Cari amici ... veramenti è questo ch'ie dic' e dichiaro inanzitutto al popolo che veramente è una cosa buona e giusta ... e dovero di ringraziare a coloro che gi è venut’ e ngiaospitat’ in questo locale ... eh ... sissignore ... Cari amici ringrazia al popolo e io sono IL ZIO DELLO SPOSO e ringrazia lo sposo e il popolo di Contursi Terme di Palomonte e affettivamenti di Oliveti Cetro ... che noi siam’affettivemente fiere di rientrar nella nostra famiglia com' a tutti EGUALE EGUAGLIANZA DEL POPOLO!
Ultimo Aggiornamento ( domenica, 14 giugno 2009 )

Brutti, Sporchi e Cattivi Stampa
mercoledì, 27 maggio 2009
Non amano l’acqua, molti di loro puzzano perché tengono lo stesso vestito per molte settimane. Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri. Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti. Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci. Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti. Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l’elemosina ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti. Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro.
Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti. Le nostre donne li evitano non solo perché poco attraenti e selvatici ma perché si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro. I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel nostro paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali”.

“Propongo che si privilegino i veneti e i lombardi, tardi di comprendonio e ignoranti ma disposti più di altri a lavorare. Si adattano ad abitazioni che gli americani rifiutano pur che le famiglie rimangano unite e non contestano il salario. Gli altri, quelli ai quali è riferita gran parte di questa prima relazione, provengono dal sud dell’Italia. Vi invito a controllare i documenti di provenienza e a rimpatriare i più. La nostra sicurezza deve essere la prima preoccupazione"

Da una relazione dell’Ispettorato per l’Immigrazione del Congresso americano sugli immigrati italiani negli Stati Uniti, Ottobre 1912

Qualcuno glielo dica a chi si sta facendo campagna elettorale sulle spalle dei rom e dei romeni: i suoi nonni avevano lo stesso problema.
Ultimo Aggiornamento ( mercoledì, 27 maggio 2009 )

A forza di essere vento Stampa
domenica, 04 gennaio 2009
Khorakhané (A forza di essere vento)
di Fabrizio De Andre' e Ivano Fossati
cantata anche da diversi artisti tra i quali Fiorella Mannoia, FLK e Ginevra Di Marco
la voce femminile è di Dori Ghezzi



Il cuore rallenta la testa cammina
in quel pozzo di piscio e cemento
a quel campo strappato dal vento
a forza di essere vento

porto il nome di tutti i battesimi
ogni nome il sigillo di un lasciapassare
per un guado una terra una nuvola un canto
un diamante nascosto nel pane
per un solo dolcissimo umore del sangue
per la stessa ragione del viaggio viaggiare

Il cuore rallenta e la testa cammina
in un buio di giostre in disuso
qualche rom si è fermato italiano
come un rame a imbrunire su un muro
saper leggere il libro del mondo
con parole cangianti e nessuna scrittura
nei sentieri costretti in un palmo di mano
i segreti che fanno paura
finché un uomo ti incontra e non si riconosce
e ogni terra si accende e si arrende la pace

i figli cadevano dal calendario
Jugoslavia Polonia Ungheria
i soldati prendevano tutti
e tutti buttavano via

e poi Mirka a San Giorgio di maggio [1]
tra le fiamme dei fiori a ridere a bere
e un sollievo di lacrime a invadere gli occhi
e dagli occhi cadere

ora alzatevi spose bambine
che è venuto il tempo di andare
con le vene celesti dei polsi
anche oggi si va a caritare

e se questo vuol dire rubare
questo filo di pane tra miseria e sfortuna
allo specchio di questa kampina [2]
ai miei occhi limpidi come un addio
lo può dire soltanto chi sa di raccogliere in bocca
il punto di vista di Dio.

Čvava sero po tute
i kerava
jek sano ot mori
i taha jek jak kon kašta
vašu ti baro nebo
avi ker.

kon ovla so mutavla
kon ovla
ovla kon aščovi
me ğava palan ladi
me ğava
palan bura ot croiuti. [3]


di Fabrizio De Andre' e Ivano Fossati
cantata anche da diversi artisti tra i quali Fiorella Mannoia, FLK e Ginevra Di Marco
la voce femminile è di Dori Ghezzi


Note:
[1] La principale festa Rom, il 6 maggio.
[2] Tenda mobile
[3] In lingua romanes-khorakhané:
Poserò la testa sulla tua spalla
e farò
un sogno di mare
e domani un fuoco di legna
perché l'aria azzurra
diventi casa
chi sarà a raccontare
chi sarà
sarà chi rimane
io seguirò questo migrare
seguirò
questa corrente di ali.

un piccolo libro sul popolo rom
www.terrelibere.org/vento.htm
Ultimo Aggiornamento ( domenica, 04 gennaio 2009 )

Il pianeta sta bene è la gente che è fottuta Stampa
domenica, 26 ottobre 2008
Si usa dire che, a causa nostra, "il pianeta è in pericolo", ma ha ragione il comico americano George Carlin: "Il pianeta sta bene. E' la gente che è fottuta." Il pianeta ha ancora miliardi di anni di fronte a sé, e a un certo punto proseguirà il cammino senza di noi.
Certo, possiamo fare grossi danni e lasciare molte scorie, ma nulla che il pianeta non possa un giorno inglobare e integrare nei propri sistemi. Ciò che chiamiamo "non biodegradabile" è in realtà materiale i cui tempi di degradazione sono lunghissimi, incalcolabili, ma la Terra ha tempo ed energie per corrodere, sciogliere, scindere, assorbire. E i danni? Gli ecosistemi che abbiamo rovinato? Le specie che abbiamo annientato?
Sono problemi nostri, non del pianeta. Verso la fine del Permiano, duecentocinquanta milioni di anni fa, si estinse il 95% delle specie viventi. Ci volle un po', ma la vita ripartì più forte e complessa di prima. La Terra se la caverà, e finirà solo quando lo deciderà il sole.
Noi siamo in pericolo.
Noi siamo dispensabili.

New Italina Epic versione 2.0

Ultimo Aggiornamento ( domenica, 26 ottobre 2008 )

Vignette e vignettisti Stampa
giovedì, 18 settembre 2008

Ancora sulle vignette ma per il concorso del ministro Brunetta che ha visto vincere il primo e il secondo posto rispettivamente da Gianfranco Uber e da Mauro Patorno, autori che hanno partecipato anche al nostro invito "Una vignetta per l'Ambiente" per aiutare il CRA a diffondere una informazione in maniera satirica sulla disastrosa situazione ambientale di Guidonia.
Per maggiori informazioni vai su Inserto Satirico
Ultimo Aggiornamento ( giovedì, 18 settembre 2008 )

Una vignetta per l ambiente Stampa
domenica, 14 settembre 2008
Assemblea cittadina il 13 settembre 2008 per la disastrosa situazione ambientale a Guidonia Montecelio.
Molta la partecipazione delle associazione e dei cittadini.
Durante la manifestazione, tra le altre cose, sono state esposte le vignette satiriche di "Una vignetta per l'ambiente" proposta da RomGroup.
Per alcune foto e tutte le vignette potete andare sul sito:
http://satirambiente.blogspot.com
Ultimo Aggiornamento ( domenica, 14 settembre 2008 )

Vignette e ambiente Stampa
venerdì, 29 agosto 2008
Si sa, la questione ambientale è un tema caldo ormai dappertutto. Non possiamo più esimerci dal tener conto di ciò che ci circonda quando compiamo un'azione, anche la piu' semplice come soffiarci il naso oppure lavare i piatti.
Per questo motivo vogliamo segnalare l'iniziativa che investe Guidonia Montecelio, una cittadina a ridosso della capitale che ha un terriotrio martoriato dal punto di vista ambientale, con un tasso di inquinamento degno di una capitale sudamericana.
Si tratta del consorso:
UNA VIGNETTA PER L'AMBIENTE
rivolto a tutti i vignettisti o meno che vogliano cimentarsi su questo tema. Potete trovare le informazioni qui:
Inserto Satirico
oppure qui:
Modalità di partecipazione
Le vignette realizzate saranno esposte durante manifestazioni culturali di settembre a Guidonia e pubblicate su appositi blog e wiki per conservarne la memoria. E' probabile una pubblicazione cartacea.
Ultimo Aggiornamento ( venerdì, 29 agosto 2008 )

Attenti all'iPhone Stampa
venerdì, 01 agosto 2008
Trust vuol dire sicuro. Sicuro che potrai fare solo quello che dice steve jobs.
Col nuovo aggiornamento del firmware, oltre ad essere disattivati i vari iPhone craccati, sarà tolta qualsiasi libertà di scelta in ambito software.
Come riporta il Disinformatico, l’apparecchio Apple possiede un chip con specifiche trusted computer che non erano mai state attivate fino ad ora. Il nuovo firmware, invece, sarà interamente basato sulle specifiche del chip integrato.
Questo significa solo software certificato Apple sul melafonino, i software open source e freeware per l’iPhone potranno anche chiudere i battenti.

Questo è il cancro alla base del Trusted Computing: non siamo più padroni di usare i nostri computer o cellulari o lettori MP3 nel modo che vogliamo noi.
E allora mettiamo le ali e scrutiamo l'orizzonte: come per i sistemi operativi, dove GNU-Linux ha scalzato l'egemonia di Windows, stanno nascendo componenti hardware competitivi e aperti.
E' il caso di Neo FreeRunner un phone all'altezza e su cui puntare.

Fonti:

Attenti all'iphone
Trust Iphone
(http://owblog.wordpress.com/2008/07/08/iphone-e-trust/ )

Ultimo Aggiornamento ( venerdì, 01 agosto 2008 )

Rappresentanza politica e spaesamento Stampa
lunedì, 16 giugno 2008
In questo periodo molti sono spaesati dalla mancanza di una componente politica che li rappresenti.
Non parliamo solo di coloro che hanno perso le scorse elezioni politiche e non hanno nessuno in parlamento, smacco dovuto essenzialmente alla incapacità di una classe dirigente politica, ma di chi ha sempre avuto un pensiero diverso dall'attuale e non ha trovato sbocchi di rappresentanza in una situazione locale o nazionale nonostante la collisione del pensiero poteva fra sembrare che gli sbocchi ci fossero.
Ci sembra che colga il punto Umberto Galimberti in suo scritto che vi proponiamo di seguito.
From by RomGroup

"Non pensiamo mai agli effetti esistenziali che può produrre la scomparsa di una rappresentanza politica, al senso di spaesamento che sconcerta gli individui, fino a dar loro l'impressione di essere fuori dalla storia o di essere appartenuti a una storia ormai fuori corso, nonostante che i valori rivendicati e testimoniati nella loro biografia appaiono a essi ancora validi, anzi fattori essenziali per una società in cui riconoscersi.

Per molti la politica non riveste alcun interesse, per altri ha i tratti di una partita di calcio dove chi vince si esalta e chi perde per qualche giorno si deprime, ma ci sono anche persone che, non vedendo i valori per cui sono vissuti rappresentati da nessuno, avvertono una sorta di esclusione sociale, assaporando fino in fondo l'impotenza del singolo a cambiare una società che si muove non in un'altra direzione, ma in nessuna direzione, mentre il vuoto d'orizzonte è riempito da un appiattimento su un presente momentaneamente saturato da gratificazioni consumistiche e da competizioni individuali sui posti di lavoro dove si è persa ogni traccia di solidarietà. Confrontandosi con gli altri, queste persone appaiono ingenue, i loro valori illusioni tramontate, l'immagine che a loro ritorna è quella di chi si è ingannato per una vita e ancora non ha capito che la solidarietà e l'aiuto reciproco sono le virtù dei deboli o comunque di chi non ha la forza di affermarsi sugli altri.

Le idee per cui queste persone sono vissute vengono confinate nelle "ideologie" e la loro storia relegata nella "storia del secolo scorso". In questo modo si sentono "vecchi" se non addirittura fuori dalla storia. La loro depressione non è esistenziale, ma l'effetto di una crisi culturale. E siccome non riescono ad aggrapparsi alla gioia diffusa dalla pubblicità televisiva, guardano al futuro senza speranza, in una sorta di resa, perché le loro idee e i loro valori a livello politico non li rappresenta più nessuno.

Ma grazie a Dio non possono cambiare idee se non sconfessando la loro biografia. E c'è solo da sperare che questa loro ostinazione possa essere raccolta da qualche istanza politica capace di dire ancora e nonostante tutto che una società non ha futuro a colpi di sfrenato individualismo e indifferenza per chiunque ci passi accanto più debole o più sfortunato di noi.
"
Ultimo Aggiornamento ( lunedì, 16 giugno 2008 )

Non solo, anche questione di soldi Stampa
martedì, 03 giugno 2008

Quello che dicevamo da anni sul software libero ora viene considerato anche dalla Microsoft come una verità e una spiegazione del perchè l'Open Source sia il maggior pericolo per l'economia delle licenze d'uso ma non per le tasche degli utenti.

Il mondo dell'informatica sta cambiando, il modo in cui viene inteso oggi il computer è diverso da quello di qualche anno fa, gli utenti sono diversi, come scrivono oggi in un articolo su zeusnews. Se Google, l'ultimo avversario in ordine di tempo, è "un concorrente spaventosamente forte", il nemico più pericoloso è un altro: "l'open source (linux e il free software) è potenzialmente molto più distruttivo" per gli affari di Microsoft.

Secondo Ray Ozzie, chief software Architect di Microsoft, i punti di forza del software a sorgente aperto sono due: non dover rendere conto agli azionisti e l'essere presente in forze nel settore enterprise.

Gli azionisti possono infatti rappresentare una sorta di zavorra quando si tratta di innovare e la presenza nel settore enterprise, invece, è un problema più serio: le aziende che hanno adottato software open source e lo continuano a usare sono probabilmente soddisfatte dei prodotti che impiegano e non possono essere spaventate come gli utenti abituati a Windows.

Noi di Rom Group e tutta la comunità che sviluppa software libero sostiene che la vera forza insista del software libero e' la concezione di una economia diversa, flessibile e fluida, senza elefanti che ne ostacolino lo sviluppo, ma che attraversa milioni di soggetti direttamente interessati e non solo pochi individui

Ecco quanto potrebbero risparmiare di licenze d'uso gli enti locali italiani ogni anno - secondo uno studio del 2006 di F.Marzano pubbliacato da MC Graw Hill nel Febbraio 2008 - se usassero software libero ed open source.

From by RomGroup
Ultimo Aggiornamento ( martedì, 03 giugno 2008 )

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