Il gagiò lavora, lavora sempre, sperando di diventare qualcosa e, sperando così, muore. Poi ha fatto tante leggi, troppe. La libertà è bella: vai dove voi. Una volta nei tempi antichi, era così: andavi dove volevi e non ti domandavano niente. Invece oggi troppi incartamenti ci vogliono.
Rom sim (1984)
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You are (NOT) pirate
domenica, 29 aprile 2007
Nessuna sanzione per chi "scarica" musica
Arrivano da Strasburgo le nuove regole sulla contraffazione e sulla
violazione del diritto d'autore. Il parlamento europeo ha approvato
una direttiva che segna una svolta in questo campo: inasprendo le pene
contro il crimine organizzato e allentando invece le maglie dei
controlli sui singoli che scaricano per uso privato dalla rete.
Internet per fini personali
La novità più rilevante riguarda i singoli utenti di internet che
scaricano "files" per uso personale e non per scopi commerciali,
nonché i giornalisti, gli insegnanti e i ricercatori, che saranno
tutelati da un emendamento che esclude dalle sanzioni penali gli "atti
compiuti da un utilizzatore privato per fini personali e non di
lucro". Perché l'obiettivo è colpire la contraffazione su larga scala
e il crimine organizzato.
Contraffazione: tolleranza zero
Sono invece previste sanzioni penali - multe da 100.000 a 300.000 euro
e la reclusione fino a quattro anni - per i responsabili di violazioni
dei diritti di proprietà intellettuale e contraffazione di prodotti
circolanti nel mercato Ue. La direttiva prende di mira, dunque la
contraffazione, la pirateria e le violazioni intenzionali dei diritti
di proprieta' intellettuale, organizzate su "scala commerciale" come
ha spiegato il relatore, l'italiano Nicola Zingaretti (Ds).
L'europarlamento ha anche deciso di escludere dalla direttiva i
brevetti.
L'iter legislativo
La plenaria del Parlamento europeo ha approvato la proposta di
direttiva in prima lettura, con 374 voti favorevoli, 278 contrari e 17
astensioni. La parola ora passa al Consiglio dove già si prevedono le
resistenze di paesi come la Gran Bretagna, tradizionalmente ostili a
modifiche del codice penale attraverso una normativa europea.
L'opinione del relatore
"Noi abbiamo fatto il nostro dovere. Aspettiamo di vedere che cosa
faranno Commissione e Consiglio", ha commentato Zingaretti, secondo il
quale "per la prima volta, il parlamento europeo dice sì
all'armonizzazione degli ordinamenti penali nei 27 Stati membri. Non
più nicchie di impunità, ma uno spazio di certezza giuridica per
combattere efficacemente la criminalità organizzata impegnata nel
traffico di merci contraffatte: medicine, cosmetici, tessile,
accessori, alimenti, cd e dvd", ha spiegato Zingaretti secondo il
quale il provvedimento va a favore dei consumatori.
I dati e le conseguenze
Zingaretti ha sottolineato che, negli ultimi dieci anni, è aumentato
del 1.600% il volume delle merci contraffatte, come giocattoli, abiti,
scarpe, alimenti, cosmetici, sostanze chimiche, prodotti gastronomici
recanti denominazioni false, occhiali, compact disc e Dvd, provocando
125mila nuovi disoccupati in Europa, e danni per l'economia a causa
dell'evasione fiscale. Ma i danni, ha concluso Zingaretti, riguardano
anche i consumatori, ad esempio per la cattiva qualita' dei medicinali
o dei cosmetici contraffati, o per i pericoli rappresentati dai
giocattoli che non rispettano le norme di sicurezza Ue.
La pirateria musicale
Secondo l'Iit (Istituto di informatica e telematica del Consiglio
nazionale delle ricerche di Pisa), l'Italia è campione d'Europa della
pirateria musicale, con un giro d'affari record che fattura sessanta
milioni di euro. L'Ifpi, l'organizzazione che rappresenta a livello
mondiale l'industria discografica, colloca il nostro paese al primo
posto in Europa occidentale, ma lontano dalle punte di Indonesia (dove
l'88% del mercato e' nelle mani del crimine), Cina (85%), Russia
(67%).
Ultimo Aggiornamento ( domenica, 29 aprile 2007 )
La cina è vicina
mercoledì, 25 aprile 2007
Le vendite di Vista in Cina sono un fiasco
Il colosso del software è riuscito a vendere solo 244 copie del suo nuovo sistema operativo Vista sul mercato cinese.
...
Mentre l'economia occidentale arranca e si difende con accuse di invasione, la cina sta assumento in pieno la cultura dell'economia di concorrenza e si batte con le stesse armi in un mercato di libera, appunto, concorrenza..
I disordini di Milano con la comunità cinese sono un segnale di come sia vano difendere con la forza un andamento del mercato così come lo concepiamo noi e che dimostra tutte le lacune del caso.
Non si vende Vista per l'elevato costo del prodotto e la propaganda occidentale arrivata fino a Pechino non ha fatto che alimentare la voglia di avere un prodotto, sicuramente non il bisogno.
Il popolo cinese, che dovrebbe spendere almeno tre stipendi per la licenza d'uso della Microsoft, ha preferito dedicarsi all'acquisto di copie contraffatte alla modica spesa di un dollaro.
La contraddizione tra la pubblciità che invoglia all'acquisto folle di qualsiasi prodotto e i mille euro al mese di uno stipendio medio cozzano in maniera impressionante anche da noi.
Sarebbe ora di pensare ad un' ALTRA ECONOMIA, come quella usata per il SOFTWARE LIBERO, dove i profitti vengono dal lavoro e non dal capitale, anche se fittizio come quello digitale, dove si parla ri reciproco aiuto, condivisione, collaborazione e crescita collettiva
Ultimo Aggiornamento ( mercoledì, 25 aprile 2007 )
Fermiano le api, perdinci!
martedì, 17 aprile 2007
"Se l'ape scomparisse dalla faccia della terra, all'uomo non resterebbero che quattro anni di vita" sentenziava Albert Einstein.
lunedì, 02 aprile 2007
Last night I had a chance to test Vista’s vulnerability. In the process of setting up the environment, I dragged and dropped a malicious ANI file to the desktop. This causes Vista to enter an endless crash-restart loop. I captured a video of this occurring.
sabato, 31 marzo 2007
I kiwi, endemici della Nuova Zelanda, sono una famiglia molto antica, la più antica tra quelle di uccelli viventi in Nuova Zelanda. I progenitori di questa famiglia vivevano in Gondwana e raggiunsero le terre che formano l'attuale Nuova Zelanda passando dalla parte occidentale dell'Antartide prima della separazione avvenuta intorno a 70 milioni di anni fa, le prime tracce fossili risalgono al Quaternario. La linea evolutiva dei kiwi si separò da quella degli Struzioniformi in tempi molto remoti, ancora prima di perdere l'attitudine al volo.
Ultimo Aggiornamento ( sabato, 31 marzo 2007 )
Vi spammo bene firmato Saitta
giovedì, 29 marzo 2007 MySpace denuncia Spamford, re dello Spam
Spamford Wallace viene colpito ancora: il portalone di News Corp. si è stufato del suo spam e lo chiama alla sbarra, accusandolo di aver tentato di tutto ai danni della sua community di teenager e artisti wannabe
Sull'onda di questa notizia, possiamo dire che anche noi abbiamo un nostro spammatore nazionale.
Certo tutto si traduce in spaghetti e chianti, sinonimo di tarallucci e vino. Perche', in fondo, noi siamo un popolo di burloni ...
Un saluto a Lello Vitello, Joe Natta, Alessandro Saitta che, per chi non lo avesse capito, abita a follonica, via cassarello 131.
Ultimo Aggiornamento ( giovedì, 29 marzo 2007 )
italia si, italia no italia.it
venerdì, 23 marzo 2007
A pagina 48 dell'espresso di oggi gli sprechi della PA online con un'intervista a Marco Calvo
"Un portale del turismo finanziato con 45 milioni di Euro, Italia.it è assurto a esempio degli sprechi della PA in rete. Per 25 ministeri si contano 657 siti realizzati con grafica e tecnologie diverse, senza rispettare gli standard di usabilità e accessibilità pure previsti dalla legge. I progetti lanciati dall'ex ministro Stanca nel 2002 sono stati realizzati al 30-50%. E anche la Consip non aiuta a promuovere l'efficienza degli acquisti. Mentre il software open source che permetterebbe un risparmio netto per l'informatizzazione degli uffici viene snobbato, nonostante gli appelli al ministro Nicolais. I numeri dello spreco secondo l'Espresso."
Ultimo Aggiornamento ( venerdì, 23 marzo 2007 )
30 milioni di euro per il software libero
venerdì, 23 marzo 2007
E' la somma che la Finanziaria 2007 mette a disposizione per incentivare il software libero
A chi andranno questi soldi?
Convegno della Regione Toscana (durata 5 ore, per chi ha la pazienza) svolto il 28 febbraio 2007
Ultimo Aggiornamento ( venerdì, 23 marzo 2007 )
A proposito di discarica
martedì, 13 marzo 2007
Alle sette della sera di ogni giorno che il Dio dei diseredati manda in terra, a Buenos Aires si ripete lo stesso impressionante rito. Gli abitanti della baraccopoli "8 de Mayo" si accalcano davanti all'ingresso della più grande discarica cittadina, attendendo trepidanti l'apertura dei cancelli, che consentirà loro un'ora di "spesa gratuita" tra le immense colline di maleodoranti e insalubri rifiuti.
La procedura è severamente gestita dagli agenti della polizia locale, incaricati di far rispettare l'ordine pubblico a qualunque costo. Le regole sono semplici: si può prendere qualsiasi cosa, ma si ha una sola ora di tempo per farlo. Chi non rispetta el código, il codice, rischia di farsi rompere qualche costola dalle manganellate della milizia, o nel peggiore dei casi di ritrovarsi a fare i conti con ematomi e ferite da pallottole di gomma.
Per gli abitanti delle villas miseria questa procedura di accesso è una benedizione. Un tempo l'accesso alla discarica era categoricamente vietato. Agli abitanti delle baraccopoli non restava che intrufolarsi nottetempo di nascosto tra gli enormi ammassi di rifiuti, con il costante rischio di conoscere la ferma intransigenza dei guardiani, pronti a prendere a bastonate gli intrusori.
Sono circa ventimila le persone che vivono grazie ai frutti maleodoranti della discarica di Buenos Aires. Alla affannosa ricerca di alimenti scaduti, ma ancora commestibili, si affianca la raccolta di vetro, alluminio e plastiche pregiate: materiali riciclabili che posso rendere qualche misero soldo per il bilancio di un'intera famiglia. I più bravi, generalmente coloro che riescono a coinvolgere nell'attività di recupero mogli, genitori e figli, riescono anche ad accumulare 300 dollari al mese.
Il 70% dei "riciclatori" sono minorenni. Bambini e ragazzini cresciuti in mezzo alla strada, spesso sniffatori di colla e legati alle "leggi del branco". In quell'enorme supermarket che è la discarica, attendono l'arrivo dei camion con le primizie: gli scarti di una spesa fatta da altri. Da chi dei riciclatori non sa che farsene.