ROM grouphttp://romgroup.altervista.org/rom/Benvenuto nel sito dei Romen-gbMon, 30 Nov 2009 21:27:11 +010010Papà, non morire

Papà, non morire


E' il grido in uno dei dipinti di Marino Sassi, artista e pittore lucano che esporrà a Tivoli dal 15 novemntre alle ore 18,00 presso le scuderie estensi. Insieme al grido che forse tutti noi abbiamo sentito urlarci dentro, il motto della mostra - Forse il dolore non ha odore -  riporta all'interiorità a volte angosciante, deprimente ma viva ed espressa con colori forti e con frasi che rimandano a personaggi contemporanei (falcone, pasolini...) o scritti e situazioni attuali, come quella sull'occupazione o sulle morti sul lavoro.

Questa mostra è da non perdere per vedere qualcosa di unico e diverso dal solito e dalle solite mostre d'arte : qui trasuda tutto l'umore proprio e riservato dell'artista senza alcun altra mira recondita se non lo sfogo dei propri pensieri . che alle volte poi si rispecchiano anche nei nostri piu' intimi pensieri, sentimenti, emozioni.

http://romgroup.altervista.org/rom/index.php?option=content&task=view&id=931258206412
Se ci leggi è giornalismo, se ci quereli è satira E' il motto di una rivista elettronica di satira, ma conduce direttamente al problema dell'informazione libera.
Ci sara' oggi 13 Ottobre un sabato per la libertà di stampa in piazza del Popolo a Roma, con la federazione nazionale della stampa.
Noi di romGroup aderiamo alla manifestazione , ma ci auguriamo che la stampa e i media finalmente capiscano come le pressione che hanno esercitato fino ad oggi sui legislatori di qualsiasi corrente politica sulla libertà di espressione dei blog e dei siti web (regolamentazione editoriale e registrazione al tribunale) rientrino in quello che contestano insieme a noi oggi.
Buon Sabato Libero a Tutti
http://romgroup.altervista.org/rom/index.php?option=content&task=view&id=921254546844
Campagna contro l'abbandono
www.mamma.am
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Programma elettorale

Cittadini, di Palomonte e di Contursi Termi e di ... Oliveti Cetri. Qui siamo tutti presente innanz' a tutt’a questo locale, io vingrazio agli sposi e mio cognati che effettivamenti ci ha portati in questo locale che ha dato l’onore affettivamente al più ampie respiro che noi possiamo tutti testimoniare che veramente questo localo nunn’è ullllocalo come tutt gli altri raccontano meèllocale veramento severamente iggiusto che, affettivamente ci ha trattato, come verament come figlio dell’ingenito figlio... Vabbuon? E allora cari cittadini, a noi a questo punto abbiamo ringraziare inanzitutto a tutt’il popolo che affettivamenti nciascoltato e nciascolta quali siano le più parole ampie respiro ... Vabben’? Cittatino, inanzitutto vi dico questo che noi affettivamento rendiamo prima allo localo che nciaosptato e quello chi cià portato ... in questo punto ... e allora a tutti, cari cittatini di Palomonte e di Contursi Termi e di Oliveti Cedro noi ringrazziamo prima iddio e poi agli uomini della volontà nostro che affettivamente hanne contribbuito qualo siano la più ambie respiro ... di questo popolo ... cari fratello, teng dirvi in coro noltro ... che noi ... siamo qui per fare una polemica affettivamende agli altri locali ... Vabben’? Che noi siamo state trattate come fratelli di questo pundo ... verament’ gggiusto e dovere che non si seneritava che effettivament’ noi come facevano la polenica negli altri ... degli altri fatti ... Vabben’? Io so tutto, cari cittatini e ho scoltate bene la voce dei popoli comungue e in tutte le coso abbiamo costatato con le nostre veramente coscienzie dall’anima e dal popolo ... Vabbuò? E allora aqquesta dobbiamo ammirare prima innanzitutt’a il localo ... che a noi ci ha dato quelli chi noi c’abbiamo verament’ saziato ... da me il primo ... meriè, mi rento veramento conto che sio questo localo ... Vabben’? E spera ca tutti voi cari cittatini e como ca, e come anco lo sposo le mie nipote la mia sorella e il mio cognato che affettivamento restaranno loro tranguill’ e ffelicità nella loro coscienza ... (Voce del popolo: "nun cia fazz cchiù, nun cia fazz cchiù). Cari amici ... veramenti è questo ch'ie dic' e dichiaro inanzitutto al popolo che veramente è una cosa buona e giusta ... e dovero di ringraziare a coloro che gi è venut’ e ngiaospitat’ in questo locale ... eh ... sissignore ... Cari amici ringrazia al popolo e io sono IL ZIO DELLO SPOSO e ringrazia lo sposo e il popolo di Contursi Terme di Palomonte e affettivamenti di Oliveti Cetro ... che noi siam’affettivemente fiere di rientrar nella nostra famiglia com' a tutti EGUALE EGUAGLIANZA DEL POPOLO!
http://romgroup.altervista.org/rom/index.php?option=content&task=view&id=901244967176
Brutti, Sporchi e CattiviNon amano l’acqua, molti di loro puzzano perché tengono lo stesso vestito per molte settimane. Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri. Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti. Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci. Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti. Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l’elemosina ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti. Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro.
Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti. Le nostre donne li evitano non solo perché poco attraenti e selvatici ma perché si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro. I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel nostro paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali”.

“Propongo che si privilegino i veneti e i lombardi, tardi di comprendonio e ignoranti ma disposti più di altri a lavorare. Si adattano ad abitazioni che gli americani rifiutano pur che le famiglie rimangano unite e non contestano il salario. Gli altri, quelli ai quali è riferita gran parte di questa prima relazione, provengono dal sud dell’Italia. Vi invito a controllare i documenti di provenienza e a rimpatriare i più. La nostra sicurezza deve essere la prima preoccupazione"

Da una relazione dell’Ispettorato per l’Immigrazione del Congresso americano sugli immigrati italiani negli Stati Uniti, Ottobre 1912

Qualcuno glielo dica a chi si sta facendo campagna elettorale sulle spalle dei rom e dei romeni: i suoi nonni avevano lo stesso problema.
http://romgroup.altervista.org/rom/index.php?option=content&task=view&id=891243459722
A forza di essere ventoKhorakhané (A forza di essere vento)
di Fabrizio De Andre' e Ivano Fossati
cantata anche da diversi artisti tra i quali Fiorella Mannoia, FLK e Ginevra Di Marco
la voce femminile è di Dori Ghezzi



Il cuore rallenta la testa cammina
in quel pozzo di piscio e cemento
a quel campo strappato dal vento
a forza di essere vento

porto il nome di tutti i battesimi
ogni nome il sigillo di un lasciapassare
per un guado una terra una nuvola un canto
un diamante nascosto nel pane
per un solo dolcissimo umore del sangue
per la stessa ragione del viaggio viaggiare

Il cuore rallenta e la testa cammina
in un buio di giostre in disuso
qualche rom si è fermato italiano
come un rame a imbrunire su un muro
saper leggere il libro del mondo
con parole cangianti e nessuna scrittura
nei sentieri costretti in un palmo di mano
i segreti che fanno paura
finché un uomo ti incontra e non si riconosce
e ogni terra si accende e si arrende la pace

i figli cadevano dal calendario
Jugoslavia Polonia Ungheria
i soldati prendevano tutti
e tutti buttavano via

e poi Mirka a San Giorgio di maggio [1]
tra le fiamme dei fiori a ridere a bere
e un sollievo di lacrime a invadere gli occhi
e dagli occhi cadere

ora alzatevi spose bambine
che è venuto il tempo di andare
con le vene celesti dei polsi
anche oggi si va a caritare

e se questo vuol dire rubare
questo filo di pane tra miseria e sfortuna
allo specchio di questa kampina [2]
ai miei occhi limpidi come un addio
lo può dire soltanto chi sa di raccogliere in bocca
il punto di vista di Dio.

Čvava sero po tute
i kerava
jek sano ot mori
i taha jek jak kon kašta
vašu ti baro nebo
avi ker.

kon ovla so mutavla
kon ovla
ovla kon aščovi
me ğava palan ladi
me ğava
palan bura ot croiuti. [3]


di Fabrizio De Andre' e Ivano Fossati
cantata anche da diversi artisti tra i quali Fiorella Mannoia, FLK e Ginevra Di Marco
la voce femminile è di Dori Ghezzi


Note:
[1] La principale festa Rom, il 6 maggio.
[2] Tenda mobile
[3] In lingua romanes-khorakhané:
Poserò la testa sulla tua spalla
e farò
un sogno di mare
e domani un fuoco di legna
perché l'aria azzurra
diventi casa
chi sarà a raccontare
chi sarà
sarà chi rimane
io seguirò questo migrare
seguirò
questa corrente di ali.

un piccolo libro sul popolo rom
www.terrelibere.org/vento.htm
http://romgroup.altervista.org/rom/index.php?option=content&task=view&id=881231105272
Il pianeta sta bene è la gente che è fottuta
Si usa dire che, a causa nostra, "il pianeta è in pericolo", ma ha ragione il comico americano George Carlin: "Il pianeta sta bene. E' la gente che è fottuta." Il pianeta ha ancora miliardi di anni di fronte a sé, e a un certo punto proseguirà il cammino senza di noi.
Certo, possiamo fare grossi danni e lasciare molte scorie, ma nulla che il pianeta non possa un giorno inglobare e integrare nei propri sistemi. Ciò che chiamiamo "non biodegradabile" è in realtà materiale i cui tempi di degradazione sono lunghissimi, incalcolabili, ma la Terra ha tempo ed energie per corrodere, sciogliere, scindere, assorbire. E i danni? Gli ecosistemi che abbiamo rovinato? Le specie che abbiamo annientato?
Sono problemi nostri, non del pianeta. Verso la fine del Permiano, duecentocinquanta milioni di anni fa, si estinse il 95% delle specie viventi. Ci volle un po', ma la vita ripartì più forte e complessa di prima. La Terra se la caverà, e finirà solo quando lo deciderà il sole.
Noi siamo in pericolo.
Noi siamo dispensabili.

New Italina Epic versione 2.0

http://romgroup.altervista.org/rom/index.php?option=content&task=view&id=871225045006
Vignette e vignettisti
Ancora sulle vignette ma per il concorso del ministro Brunetta che ha visto vincere il primo e il secondo posto rispettivamente da Gianfranco Uber e da Mauro Patorno, autori che hanno partecipato anche al nostro invito "Una vignetta per l'Ambiente" per aiutare il CRA a diffondere una informazione in maniera satirica sulla disastrosa situazione ambientale di Guidonia.
Per maggiori informazioni vai su Inserto Satirico
http://romgroup.altervista.org/rom/index.php?option=content&task=view&id=861221703267
Una vignetta per l ambiente Assemblea cittadina il 13 settembre 2008 per la disastrosa situazione ambientale a Guidonia Montecelio.
Molta la partecipazione delle associazione e dei cittadini.
Durante la manifestazione, tra le altre cose, sono state esposte le vignette satiriche di "Una vignetta per l'ambiente" proposta da RomGroup.
Per alcune foto e tutte le vignette potete andare sul sito:
http://satirambiente.blogspot.com
http://romgroup.altervista.org/rom/index.php?option=content&task=view&id=851221384073
Vignette e ambiente Si sa, la questione ambientale è un tema caldo ormai dappertutto. Non possiamo più esimerci dal tener conto di ciò che ci circonda quando compiamo un'azione, anche la piu' semplice come soffiarci il naso oppure lavare i piatti.
Per questo motivo vogliamo segnalare l'iniziativa che investe Guidonia Montecelio, una cittadina a ridosso della capitale che ha un terriotrio martoriato dal punto di vista ambientale, con un tasso di inquinamento degno di una capitale sudamericana.
Si tratta del consorso:
UNA VIGNETTA PER L'AMBIENTE
rivolto a tutti i vignettisti o meno che vogliano cimentarsi su questo tema. Potete trovare le informazioni qui:
Inserto Satirico
oppure qui:
Modalità di partecipazione
Le vignette realizzate saranno esposte durante manifestazioni culturali di settembre a Guidonia e pubblicate su appositi blog e wiki per conservarne la memoria. E' probabile una pubblicazione cartacea.
http://romgroup.altervista.org/rom/index.php?option=content&task=view&id=841219995055
Attenti all'iPhone Trust vuol dire sicuro. Sicuro che potrai fare solo quello che dice steve jobs.
Col nuovo aggiornamento del firmware, oltre ad essere disattivati i vari iPhone craccati, sarà tolta qualsiasi libertà di scelta in ambito software.
Come riporta il Disinformatico, l’apparecchio Apple possiede un chip con specifiche trusted computer che non erano mai state attivate fino ad ora. Il nuovo firmware, invece, sarà interamente basato sulle specifiche del chip integrato.
Questo significa solo software certificato Apple sul melafonino, i software open source e freeware per l’iPhone potranno anche chiudere i battenti.

Questo è il cancro alla base del Trusted Computing: non siamo più padroni di usare i nostri computer o cellulari o lettori MP3 nel modo che vogliamo noi.
E allora mettiamo le ali e scrutiamo l'orizzonte: come per i sistemi operativi, dove GNU-Linux ha scalzato l'egemonia di Windows, stanno nascendo componenti hardware competitivi e aperti.
E' il caso di Neo FreeRunner un phone all'altezza e su cui puntare.

Fonti:

Attenti all'iphone
Trust Iphone
(http://owblog.wordpress.com/2008/07/08/iphone-e-trust/ )

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Rappresentanza politica e spaesamento In questo periodo molti sono spaesati dalla mancanza di una componente politica che li rappresenti.
Non parliamo solo di coloro che hanno perso le scorse elezioni politiche e non hanno nessuno in parlamento, smacco dovuto essenzialmente alla incapacità di una classe dirigente politica, ma di chi ha sempre avuto un pensiero diverso dall'attuale e non ha trovato sbocchi di rappresentanza in una situazione locale o nazionale nonostante la collisione del pensiero poteva fra sembrare che gli sbocchi ci fossero.
Ci sembra che colga il punto Umberto Galimberti in suo scritto che vi proponiamo di seguito.
From by RomGroup

"Non pensiamo mai agli effetti esistenziali che può produrre la scomparsa di una rappresentanza politica, al senso di spaesamento che sconcerta gli individui, fino a dar loro l'impressione di essere fuori dalla storia o di essere appartenuti a una storia ormai fuori corso, nonostante che i valori rivendicati e testimoniati nella loro biografia appaiono a essi ancora validi, anzi fattori essenziali per una società in cui riconoscersi.

Per molti la politica non riveste alcun interesse, per altri ha i tratti di una partita di calcio dove chi vince si esalta e chi perde per qualche giorno si deprime, ma ci sono anche persone che, non vedendo i valori per cui sono vissuti rappresentati da nessuno, avvertono una sorta di esclusione sociale, assaporando fino in fondo l'impotenza del singolo a cambiare una società che si muove non in un'altra direzione, ma in nessuna direzione, mentre il vuoto d'orizzonte è riempito da un appiattimento su un presente momentaneamente saturato da gratificazioni consumistiche e da competizioni individuali sui posti di lavoro dove si è persa ogni traccia di solidarietà. Confrontandosi con gli altri, queste persone appaiono ingenue, i loro valori illusioni tramontate, l'immagine che a loro ritorna è quella di chi si è ingannato per una vita e ancora non ha capito che la solidarietà e l'aiuto reciproco sono le virtù dei deboli o comunque di chi non ha la forza di affermarsi sugli altri.

Le idee per cui queste persone sono vissute vengono confinate nelle "ideologie" e la loro storia relegata nella "storia del secolo scorso". In questo modo si sentono "vecchi" se non addirittura fuori dalla storia. La loro depressione non è esistenziale, ma l'effetto di una crisi culturale. E siccome non riescono ad aggrapparsi alla gioia diffusa dalla pubblicità televisiva, guardano al futuro senza speranza, in una sorta di resa, perché le loro idee e i loro valori a livello politico non li rappresenta più nessuno.

Ma grazie a Dio non possono cambiare idee se non sconfessando la loro biografia. E c'è solo da sperare che questa loro ostinazione possa essere raccolta da qualche istanza politica capace di dire ancora e nonostante tutto che una società non ha futuro a colpi di sfrenato individualismo e indifferenza per chiunque ci passi accanto più debole o più sfortunato di noi.
"
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Non solo, anche questione di soldi
Quello che dicevamo da anni sul software libero ora viene considerato anche dalla Microsoft come una verità e una spiegazione del perchè l'Open Source sia il maggior pericolo per l'economia delle licenze d'uso ma non per le tasche degli utenti.

Il mondo dell'informatica sta cambiando, il modo in cui viene inteso oggi il computer è diverso da quello di qualche anno fa, gli utenti sono diversi, come scrivono oggi in un articolo su zeusnews. Se Google, l'ultimo avversario in ordine di tempo, è "un concorrente spaventosamente forte", il nemico più pericoloso è un altro: "l'open source (linux e il free software) è potenzialmente molto più distruttivo" per gli affari di Microsoft.

Secondo Ray Ozzie, chief software Architect di Microsoft, i punti di forza del software a sorgente aperto sono due: non dover rendere conto agli azionisti e l'essere presente in forze nel settore enterprise.

Gli azionisti possono infatti rappresentare una sorta di zavorra quando si tratta di innovare e la presenza nel settore enterprise, invece, è un problema più serio: le aziende che hanno adottato software open source e lo continuano a usare sono probabilmente soddisfatte dei prodotti che impiegano e non possono essere spaventate come gli utenti abituati a Windows.

Noi di Rom Group e tutta la comunità che sviluppa software libero sostiene che la vera forza insista del software libero e' la concezione di una economia diversa, flessibile e fluida, senza elefanti che ne ostacolino lo sviluppo, ma che attraversa milioni di soggetti direttamente interessati e non solo pochi individui

Ecco quanto potrebbero risparmiare di licenze d'uso gli enti locali italiani ogni anno - secondo uno studio del 2006 di F.Marzano pubbliacato da MC Graw Hill nel Febbraio 2008 - se usassero software libero ed open source.

From by RomGroup
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Scuola:il computer in sala mensaSuccede nella scuola pubblica italiana che la tecnologia informatica avanzi velocemente e con essa la cultura nell'uso etico e professionale dei sistemi. Molte scuole usano Sistemi Operativi Liberi come Linux nei propri laboratori e nelle proprie aule informatiche.
Dove esiste uno o piu operatori volenterosi si cambiano i sistemi, windows viene scalzato e sostituito o , quando va male , almeno i software sotto vista o xp risultano essere liberi.
Succede pero' che ogni tanto avviene un dejavu e la sensazione di aver già vissuto quello che si sta raccontando. Per qualcuno è materia ormai assodata che fa sorridere.
Questo è quello che è successo in una scuola italiana, con tre aule informatiche sotto Linux, risparmio di costi e innalzamento della tecnologia, professori altamente qualificati. Solo di un neo non si è tenuto conto: del computer in sala mensa...ops, in sala professori. E si sa come sono alcuni professori, sempre di meno però. Ed 11 di loro su 170 in tutta la scuola hanno presentato questa simpatica petizione di involuzione tecnlogica.

Alla cortese attenzione del prof. XXXXXX XXXXXXXXX

Dal basso della nostra umilta' e con la testa sotto i tuoi piedi (che tu ti puoi anche muovere!) i colleghi firmatari e poco edotti di strategie informatiche,

CHIEDONO

per pieta' di METTERCI IN CONDIZIONE DI USARE il gia' modesto supporto informatico della sala professori TOGLIENDO LINUX e RIPRISTINANDO WINDOWS. Grazie! E ancora grazie!

------------------------------------------------------ SITUAZIONE TIPO

Insegnante (ignorante) ai colleghi presenti in sala Proff.
"Scusa, collega! Che sai usare questo programma?"

Ins #2 "Quale? Quello? No, non so nemmeno come si chiama..."

Ins #3 "Io qualcosa ci capisco... Che devo fare?"

Ins #1 "Vorrei semplicemente copiare una griglia di valutazione sulla mia penna USB."

Ins #3 "Ah, OK! Proviamo: allora... qui c'e' la cartella docenti... Apro, faccio "copia" o "invia a" che faccio?"

Ins #1 "Boh, fa come vuoi. Basta che lo fai..."

Ins #3 "Allora... copio e salvo con nome.. Poi dov'e' andato il file?"

Ins #1 "Boh, io non lo so..."

PAUSA

Ins #1 "Allora?"

Ins #3 "Scusa, ma io devo andare in classe"

(sono passati 12 minuti)

Ins #1 "Vabbe'! Grazie lo stesso.... Scusate, qualcuno sa usare questo computer???"

Ins #4 "Io"

Ins #1 "Oh, Deo gratias! Mi puoi mettere il file con la griglia sulla pen-drive?"

Ins #4 "Certo: apro il file, faccio "INVIA" e mi da e-mail evolution..."

Ins #1 "No, non e' una mail... Mi serve sulla penna Vai su "invia a" e scrivi qualcosa..."

Ins #4 "No, non si fa cosi'... Pero' non mi ricordo! Lo uso talmente poco questo sistema...."

Ins #1 "Avevi detto che lo sapevi usare..."

Ins #4 "Si, pero' solo per scrivere...."

Ins #1 "Ho capito, grazie comunque"

(sono passati 20 minuti)

Ins #1 "AIUTO!!!"

Ins #5 "Vuoi un consiglio? fatti una fotocopia e riscriviti il file a casa..."

Ins #1 "Dici? Ok. Ora "fotocopio" lo schermo col cellulare e a casa me lo rifaccio"

(ore 13:20 - Suona la campanella....")

Grazie e un po' di comprensione!!!

dalla lista scuola AT lists DOT linux.it
http://romgroup.altervista.org/rom/index.php?option=content&task=view&id=801210361394
Un vero cavaliere
Shaaaaaaaane!!!! Tornaaaaaaaaa!!!
Il bambino guardava il cavaliere della valle solitaria allontanarsi lentamente. L’urlo era disperato, era l’urlo dell’ultima possibilità. Torna, ti prego… Il cavaliere divenne un punto all’orizzonte. Era un punto che apparteneva ormai alle sterminate praterie, alle profonde valli solitarie. Il suo nome era sinonimo di giustizia, significava libertà. Il suo cuore generoso si apriva all’azzurro inseguendo il sole, un sogno, un dolore.

Non tornerà, gli disse il padre. E’ giusto così. Conservane la memoria nel tuo cuore. Il bambino guardò il padre, l’orizzonte, poi di nuovo il padre che seguì nella casa di legno. Musica western, titoli di coda…

La signora Bereni accese le luci, si chinò e contò ad uno ad uno i bambini che seduti sotto il tavolo della sua cucina erano ipnotizzati dal primo, dall’unico televisore del quartiere. La signora Bereni sapeva che quei dieci monelli non si sarebbero alzati finché non avrebbero letto la parola FINE.

brano tratto dal blog di Tontolino
http://romgroup.altervista.org/rom/index.php?option=content&task=view&id=791209644221
Bongo


Viene da una vecchia canzone italiana anni quaranta che diceva press’a poco così: “Bingo Bango Bongo stare bene solo al Congo non mi muovo no no. Non voglio scarpe strette sigarette treni e tassì. Molto meglio anello al naso io rimango qui”.
Era una canzonetta razzista, anche se di un razzismo magari “innocente” e non malevolo, da “buon selvaggio”, ma i tempi di quell’innocenza sono finiti, e non è un caso che Umberto Bossi in una trasmissione a Radio Padania nel 2003 abbia tranquillamente chiamato gli immigrati africani “quei Bingo Bongo” a cui le leggi italiane, chissà perché, vogliono dare una casa se lavorano e pagano le tasse.
Ma sia chiaro, sia chiarissimo, che a noi questo termine ricorda solo il movimento dei fianchi di una Sofia Loren giovane, prosperosa e smaliziata anni 60 in uno dei soliti film con Mastroianni e anche per questo siamo sul linuxfeed http://bongolinux.com , oltre che per motivi di aggregazione tematica e basta! :-)
http://romgroup.altervista.org/rom/index.php?option=content&task=view&id=781205746092
Cuba Libre...

E’ finito il socialismo a Cuba. Potete crederci, lo dice Vittorio Zucconi su Repubblica di oggi: “E’ l’elettricità ad annunciare la fine ormai inevitabile dell’ultima isola rossa del mondo”. E nelle pagine interne esultano i soliti Omero Ciai e Carlos Franqui.
Che è successo di tanto clamoroso? Che il governo cubano ha autorizzato l’acquisto di computer e lettori DVD.
Tutto qui? Direte voi. Sì, tutto qui. I cubani chiedono una qualità della vita un po’ più ricca, anche di beni di consumo, e il governo autorizza la vendita di computer e DVD.
Ad Haiti o in Ruanda non ce l’hanno il computer, né chiederebbero di poterselo comprare. Anche se avessero qualche dollaro lo spenderebbero per non morire di fame o per comprarsi qualche medicina.
A Cuba invece, paese che farebbe la fine di Haiti e del Ruanda se dipendesse da Omero Ciai o dai simpatici vicini del nord, il problema della gente è comprarsi il computer o il DVD.
Gabriele Carchella, una nuova entry del Tirreno, si affretta a spiegarci che il computer “resta per i cubani un perfetto sconosciuto”. Manca solo che ci racconti che per le strade dell’Avana la gente si veste con pelli di leopardo e per vivere caccia brontosauri.
Peccato che in ogni classe di ogni scuola cubana c’è un computer e il livello di alfabetizzazione informatica dei cubani è senz’altro più alto di quello degli italiani.
Ma si sa, internet è proibita... Beh, fate questa prova, andate su un sito di amicizie e chat come ce ne sono tanti in rete, per esempio www.latinamericancupid.com, e guardate se ci sono o no cubani. Forse sono inserzioni vecchie e li hanno già arrestati tutti, o sono tutti della polizia segreta del regime...
Infine il must di questi ultimi tempi: Cuba sta seguendo il modello cinese, libertà economica e niente diritti civili. Vagli a spiegare che il modello cinese ha come presupposto fondamentale la libertà di impresa e il mercato selvaggio e questo a Cuba non ci sarà mai, a parte il fatto che in Cina lavorano da schiavi e ci sono le esecuzioni di massa in piazza (ma questo non impedisce ai paesi “democratici” di intrattenere normali rapporti diplomatici e commerciali con Pechino).
Ci sembra che questi giornalisti non dovrebbero scambiare i loro desideri per realtà. La libertà di comprarsi un computer non ha niente a che vedere con la reintroduzione del capitalismo, che i cubani non vogliono, ma è solo un modo di permettere alle famiglie qualche bene di consumo in più. Non ci vediamo niente di male.
Ma poi se bastava dare i computer ai cubani per sconfiggere il socialismo, perché c’è l’embargo? Perché allora gli Stati Uniti non hanno inondato l’isola di lavatrici, o magari di collanine di perle come si faceva una volta con i selvaggi? Mistero...
Certo, il governo cubano sbaglierebbe se pensasse di risolvere i problemi della vita quotidiana solo consentendo a chi può permetterselo di riempirsi di beni di consumo. Ci sono dei rischi non indifferenti di una differenziazione di classe fra chi lavora con il turismo e i ceti professionali a reddito fisso e questo va evitato come la peste. Ma a Cuba questo lo sanno, e la speranza è che con i processi di liberazione e integrazione latinoamericana (in barba a Omero Ciai) saranno possibili ben altri miglioramenti. Altro che DVD!
Per Senza Soste, Nello Gradirà
http://romgroup.altervista.org/rom/index.php?option=content&task=view&id=761205570060
Votate... per dio!
"L’arte e la parte insieme mi autorizzano ad affermare che votare scheda bianca è una manifestazione di cecità altrettanto distruttiva dell’altra, O di lucidità, disse il ministro della giustizia, Che cosa, domandò il ministro dell’interno, ritenendo di aver udito male, Ho detto che votare scheda bianca si potrebbe considerare come una manifestazione di lucidità da parte di chi l’ha fatto, Come osa, in pieno consiglio del governo, pronunciare una simile barbarità antidemocratica, dovrebbe vergognarsi, non sembra neanche un ministro della giustizia, sbottò quello della difesa."Saggio sulla lucidità - 2004- José Saramago - Einaudi, Torino

L'astensione elettorale e' sempre da condannare.
Cosi' dice il sondaggio e lo studio di alcuni giornali e media di anni fa, considerando la partecipazione democratca alla vita del paese un diritto e un dovere necessario.
Ma se succedesse come succede nel libro del portoghese José Saramago dal titolo Saggio sulla lucidità, dove l'autore descrive "un diluvio di schede bianche che spiazza il potere: prima lo stupore e lo scandalo, poi l’indignazione ed infine una reazione autoritaria, lo stato d’assedio e la repressione. Il governo non trova di meglio che accusare gli elettori di essere dei rivoluzionari anarcoidi.
La politica, sostenuta da una stampa servizievole quando non addirittura complice, non s’interroga su se stessa, non si fa domande sui motivi veri per cui la gente, votando scheda bianca, ha voluto comunicare la sfiducia verso qualsiasi schieramento politico: centro, destra o sinistra. Si autodifende con lucido cinismo, criminalizzando quello che in un regime democratico è un gesto legale: il voto libero e segreto."

http://romgroup.altervista.org/rom/index.php?option=content&task=view&id=751204127907
Eufemismi pericolosi"Il vocabolario B consisteva di parole create deliberatamente per scopi politici, vale a dire parole che non solo avevano sempre un significato politico, ma erano precisamente intese a imporre un atteggiamento mentale, in una direzione desiderata, nella persona che ne faceva uso […] Le parole B erano sempre parole composte. Consistevano in due o più parole, ovvero porzioni di parole, combinate assieme in una forma che fosse di semplice pronuncia. L’amalgama che ne risultava era sempre un sostantivo+verbo, e si coniugava secondo le regole ordinarie […] Nessuna parola del vocabolario B era ideologicamente neutra. Gran parte erano eufemismi. Parole, ad esempio, come svagocampo (campo per i lavori forzati) o Minipax (Ministero della Pace, e cioè Ministero della Guerra) significavano quasi puntualmente l’opposto di quel che sembravano in un primo momento."

- "I principi della neolingua", Appendice a 1984 di George Orwell

Gli eufemismi ammazzano la gente, ammazzano tua madre, annientano tuo figlio, divorano adulti e bambini. Gli eufemismi raschiano l'interno di esofago e polmoni. Gli eufemismi sono cancro, buttano metastasi come ragnatele, catturano le parole, strangolano l'intelligenza finché non ti fanno morire. Letteralmente, morire.

Endlösung, "soluzione finale", fu il capolavoro tra gli eufemismi. Col tempo ha perso l'intonaco di pudicizia e ipocrisia, e si è fuso alla realtà abietta che intendeva mascherare. Gli eufemismi funzionano sul breve-medio periodo, poi cessano di essere tali. A distanza di pochi anni, nessuno usa più l'espressione "guerra umanitaria", nessuno vanta più "bombardamenti chirurgici" a colpi di "bombe intelligenti", anche "danni collaterali" è caduto in disuso. Quelle espressioni hanno ormai l'accezione negativa che erano nate per evitare.

"Termovalorizzatore" al posto di "inceneritore". Coniando il nuovo termine, si è spostato l'accento da quello che certamente rimane (residuo tossico: 1/5 di scorie, senza contare i fumi prodotti dalla combustione) a quello che presuntamente si produce (un valore, energia, vantaggio economico). Chi dice "No al termovalorizzatore!" ha già perso, perché ha accettato l'eufemismo, il frame. Discute sul terreno dell'avversario, e in apparenza si oppone a un valore, a qualcosa di "buono". "I termovalorizzatori sono la soluzione": lo ripetono, lo cantano in coro, martellano, rintronano, tutti d'accordo erigono la grande muraglia del conformismo sul tema dei rifiuti. Tutte concordi, le voci ufficiali. Chissà perché, al dunque, le popolazioni non ascoltano, non obbediscono. Inceneritori. Processo fondato su un principio obsoleto, di quando c'erano i miniassegni e Bill Gates era povero. Tecnologia vecchia come i neuroni di questa nazione, vecchia ma col muso impiastricciato di cerone, come i grugni della casta e dell'orribile classe intellettuale italiana. Tecnologia vecchia fa buon brodo. E allergie, malattie respiratorie, tumori. Costi sociali. Spese sanitarie che schizzano alle stelle. Macchina energivora, ruota del karma di circoli viziosi, che deve funzionare sempre, senza sosta, ed esistendo incentiva a produrre rifiuti. La spazzatura diviene il mezzo, l'inceneritore il fine. Esistono alternative. Concrete. Praticabili. Praticate (altrove). Pochi ne parlano [*]. Nemmeno queste, tuttavia, sono la endlösung del problema-pattume. La "soluzione finale" sarebbe, semplicemente, produrre meno rifiuti. Produrre meno stronzate usa-e-getta. Produrre meno, usare di più. Lo abbiamo già scritto: link non c'è un modo "giusto" di produrre oggetti inutili. Il problema siamo noi, non i rifiuti. Il problema siamo noi, non la camorra. O meglio: la camorra siamo noi. I discorsi sulle ecomafie sono veri e necessari, ma possono trasformarsi in diversivo. Tutti noi siamo "ecomafiosi", chi più chi meno. E' il nostro stile di vita a essere "ecomafioso", è il consumo fine a se stesso ad essere ecomafiogeno. Non c'è camorra che possa smaltire o sversare illegalmente rifiuti che non vengono prodotti, ma noi li produciamo, li produciamo eccome, e sempre di più. In Italia, +20% di rifiuti urbani per abitante dal 2003 al 2005.

E così ci ritroviamo con più packaging e pacchetti, ci ritroviamo con più sacchetti, con più imballaggio, più scatolame e barattolame e bidoname e fustiname, più flaconeria, sifoneria, tubetteria, più gadget insensati, più telefonini, videofonini, tivù-fonini da cambiare ogni sei mesi, più instant-libri di comici che invecchiano dopo un mese e non facevano ridere nemmeno da attuali, più kleenex tovagliolini salviettine fazzolettini (usa il fazzoletto di cotone, porcozzìo!), più buchette della posta intasate da decine di dépliants giganteschi di ipermercati, più bottiglie e bottiglioni d'acqua minerale anche dove l'acquedotto fa i miracoli e i rubinetti colano oro, "Sì, ma quella che compro è iposodica!", già, e mezz'ora dopo bevi il ghètoreid, o l'ènergheid, o il pàuereid, perché sei un mèntecheit!

Tutto torna, quel che semini raccogli. Consuma, sperpera, spreca, logora, getta via. La tua merda polimerica brucerà (o meglio: sarà "termovalorizzata"), i tuoi cari (o i cari di qualcuno) inaleranno, metastasi, metastasi, metastasi, tumore.

Termovalorizziamoci, giochiamo con le parole, questa è la strada, la via del futuro che abbiamo alle spalle.

Oppure c'è un altro modo: termovalorizzare chi ci governa, ci ipnotizza, ci sfrutta, ci compra e ci rivende, ci consuma.

http://romgroup.altervista.org/rom/index.php?option=content&task=view&id=741202838678
Monnezza inside
Quest'anno l'augurio di un anno nuovo diverso, riciclabile e rinnovabile lo inviamo a tutti i cittadini di Guidonia Montecelio
Buone Feste e Felice Anno nuovo


http://romgroup.altervista.org/rom/index.php?option=content&task=view&id=721198320511
I funghi nella storiaLe denuncie ambientali in questo periodo nella zona di Guidonia Montecelio, nella provincia di Roma, pongono in evidenza 'negativa' l'immagine dei "miceni" anche detti funghi.
L'Associazione AMO (Associazione Micologica Oncologica), vuole porre l'accento sulla validità di questo elemento illustrandone brevemente il ruolo avuto dal fungo nella storia del'umanità , smentendo voci e allusioni in merito alle dicerie ambientaliste ed a tutela dell'immagine del fungo stesso. Per tale motivo Rom Group pubblica volentieri questo comunicato stampa pervenutoci.

IL FUNGO NELLA STORIA DELL'UOMO


I funghi, proprio per il fatto che sembrano spuntare dal nulla nonché per via della velenosità di talune specie e per via degli effetti allucinogeni o velenosi , hanno sin dai tempi antichi suscitato la fantasia degli uomini, avvolgendosi in un alone di magia e mistero e divenendo protagonisti di credenze e leggende popolari.

Secondo alcune credenze, infatti, si afferma che i funghi che crescono in "cerchio" e si innalzino poi verso l'alto coprendo una parte di cielo stellato siano generati da danze notturne di streghe , di gnomi o di esponenti PD ("cerchio delle streghe o del Politico Divino").

Gli Aztechi ed i Maya consideravano i funghi "icone divine", per le loro proprietà allucinogene. Molte volte, si narra, si vedevano spuntare funghi improvvisamente nella notte da enormi ammassi di pietra ed era uso tra la popolazione andarvi sotto a meditare ed a inspirare le attese ricadute delle particelle, essenziali secondo la credenza popolare per ottenere un effetto a livello cerebrale e, prima o poi, avvicinarsi a DIO.

Anche nell'antica Grecia, come in Cina, il fungo era considerato simbolo divino. Narra infatti una leggenda che l'eroe Perseo, dopo un lungo viaggio, trovandosi stanco ed assetato, si poté rifocillare con dell'acqua raccolta all'interno del cappello di un fungo; per questo motivo decise di fondare in quel posto una nuovo serbatoio che chiamò ACEA (dal greco antico ACE = cosa a forma di fungo che deturpa l'ambiente ma soddisfa il palato di chi la realizza), dando vita ad una nuova civiltà ancor oggi esistente.

Invece nella Roma antica il fungo, pur apprezzatissimo per le sue qualità culinarie, diventò anche simbolo di morte, ed infatti il termine fungus indicherebbe "portatore di morte" (dal latino funus = morte e ago = porto, portare). Sono vari gli episodi tra leggenda e realtà legati alla concezione funesta dei funghi.

Si narra ad esempio che l'imperatore Claudio era così amante di funghi che morì proprio a causa di questi: la moglie Agrippina, conoscendo questa sua debolezza e desiderando mettere sul trono, al suo posto, il figlio di primo letto Nerone, lo avrebbe fatto avvelenare proprio attraverso l'aspirazione di funghi nefandi raccolti nell'aria nei pressi di una cava nelle vicinanze di Roma .

La mitologia nordica, invece, narra che una volta Odino era inseguito dai diavoli e le gocce di bava rossa che cadevano dalla bocca di Sleipnir, il suo mitico cavallo a sei zampe, si trasformarono magicamente in funghi rossi. Da qui nasce la leggenda che ognuno che entra a contatto con chi ha forti interessi economici debba esserne segnato sulla pelle, divenendone un loro portavoce politico , di qualunque colore fossero prima di incontrarli (verdi, rossi ...)

Per finire, una chicca natalizia che sta bene in questo momento: In Siberia, come racconta James Bobbling, un etnobiologo di fama internazionale, gli sciamani che si riuniscono in Consilio per deliberare le sorti del paese, usavano e usano il fungo "UNI cementificus" come un sacramento religioso, ben chiuso in un sacco per non farlo disperdere nell'aria Essi - dice - entrano attraverso un'apertura del tetto detta camino dove portano questi funghi fumosi e velenosi, per poi disperderli nell'aria. Sono vestiti di rosso e bianco, i colori di Babbo Natale, ma anche della ex DC e di RC, quest'ultimi in via di estizione ma che in tempi passati in Siberia crescevano perfino nei boschi di conifere.

Comunicato stampa dell'AMO' - Associazione Micologica e Oncologica
http://romgroup.altervista.org/rom/index.php?option=content&task=view&id=711197200249
Wikifilia?Messo su il Wiki per Aniene.net, la Libera Rete Civica di Roma
Prima pubblicazione un Libro Bianco sulla situazione ambientale a Guidonia nella provincia di Roma, pubblicato dal Comitato CRA.
Vai al wiki in questione

http://romgroup.altervista.org/rom/index.php?option=content&task=view&id=701197113181
Per natale non farti regalare un impianto dei rifiutiCena sociale per autofinanziamento del CRA
http://romgroup.altervista.org/rom/index.php?option=content&task=view&id=691196503740
In democrazia sono i cittadini che dettano le leggiAttentati alla democrazia



Negli ultimi tempi tutto fa presupporre che ci sia una linea impalpabile che voglia distruggere l'elemento democratico che regge il nostro paese
Dopo le ultime elezioni dove il centro-sinistra ha preso in mano il governo con uno scarto minimo di voti (elezioni che a detta di qualcuno che ci ha fatto anche un film sopra risulterebbero taroccate), ecco una serie di eventi antidemocratici e tendenti al fascismo democristiano descritto da Pasolini negli Scritti Corsari,

Guarda il film Uccidete la Democrazia


Quando questa classe politica si sente presa d'assalto nelle proprie roccaforti di potere, si difende come può.
E più l'attacco li danneggia, più la difesa dei propri interessi politici si fa ardua e sconfusionata.
Ecco l'esempio del walfare, dove dopo un accordo con i sindacati e la confindustria, si cerca l'appoggio dei lavoratori e si grida vittoria dopo un REFERENDUM che a mala pena raggiunge il 15% di quorum, con votazioni che hanno seggi volanti, nelle sedi dei sindcati e scrutinate dagli stessi. Che validita' possono avere? Non certo democratica

Ora tocca ad Internet, sopratutto ai contenuti di blog e siti che attraverso un disegno di legge, si vuol mettere a tacere dopo l'esperienza e l'esplosione del blog di Beppe Grillo.

Col favore delle tenebre. No, anzi... delle ferie

In pieno Agosto 2007, mentre l'intero paese era in vacanza, il solerte Ricardo Franco Levi, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha presentato un progetto di legge chiaramente concepito con il solo scopo di mettere la museruola a tutti coloro che intendono far sentire la voce della Società Civile attraverso il World Wide Web. La settimana scorsa, nel più assoluto silenzio, questo progetto di legge liberticida ha ottenuto l'approvazione del Consiglio dei Ministri, guidato da Romano Prodi. Ecco come ne ha dato la notizia Repubblica:

ROMA - Consiglio dei ministri del 12 ottobre: il governo approva e manda all'esame del Parlamento il testo che vuole cambiare le regole del gioco del mondo editoriale, per i giornali e anche per Internet. E' un disegno di legge complesso, 20 pagine, 35 articoli, che adesso comincia a seminare il panico in Rete. Chi ha un piccolo sito, perfino chi ha un blog personale vede all'orizzonte obblighi di registrazione, burocrazia, spese impreviste. Soprattutto teme sanzioni penali più forti in caso di diffamazione.

Per approfondimenti:
Sito del Partito Pirata
Articolo di Beppe Grillo
Firma la Petizione per far annulare questo disegno di legge
http://romgroup.altervista.org/rom/index.php?option=content&task=view&id=681192854978
Trashware e ricicloUn esempio di come si possa fare economia e risparmio utilizzando scarti di tecnologia opportunatamente trattati con l'etica e la funzionalita' del software libero.

http://romgroup.altervista.org/rom/index.php?option=content&task=view&id=671184148074
Giardinieri GuerriglieriGiardinieri Guerriglieri

Ne aveva parlato per primo Nicholas, con la proposta di adottare un'aiuola pubblica, un fazzoletto di terra in città, per tenerlo in ordine, per piantarci due fiorellini. E l'idea ora diventa un movimento: si chiama "Critical Garden", pensate un po', come Critical mass. Il loro obiettivo: "Piantiamo semi e piante in ogni angolo abbandonato di suolo pubblico senza permessi né autorizzazioni. Unitevi a noi e riempiamo la città di natura!". In inglese esiste già un manuale dal titolo "Guerrilla gardening". Già nel 1973 negli States c'era chi utilizzava "bombe di semi" per seminare giardini in luoghi inaccessibili.
Nel sito www.criticalgarden.com trovate tante cose interessanti, per esempio le foto delle aiuole curate da "anonimi" benefattori, portatori di fiori.
Piantare fiori nel cemento, questo è il terrorismo che ci piace!




Per informazioni sul Critical Garden qui
http://romgroup.altervista.org/rom/index.php?option=content&task=view&id=661184062792
Hack and I-PhoneApple iPhone: la sfida per aprirlo
di Lorenzo De Tomasi — Ultima modifica 05/07/2007 12:43

Dvd Jon è il più celebre degli hacker che sta lavorando per togliere lucchetti e catene al tutto-fonino della Apple.
Apple iPhone sta creando sempre più file chilometriche. Dopo quelle degli utenti che hanno aspettato giorni per essere tra i primi ad acquistarlo, ora quella di chi vorrebbe liberarlo per primo dai digital restriction management (drm).



Il più quotato è Jon Lech Johansen, meglio conosciuto come Dvd Jon, famoso per aver liberato i nostri dvd dall'assurda restrizione (CSS) che impedisce, ad esempio, a un utente europeo di vedere sul proprio lettore un film regolarmente acquistato negli Usa.
Il famoso hacker norvegese avrebbe già aggirato la blindatura della sim e del "token", riuscendo a sbloccarlo senza effettuare la costosa attivazione obbligatoria della scheda e il piano tariffario biennale esclusivamente presso AT&T: $36 per l'attivazione dell'utenza AT&T + un canone mensile di un minimo di $59,99 per il piano tariffario più economico. Attualmente, senza lucchetti, il gioellino Apple diventa una sorta di iPod potenziato con WiFi: sono inibite le telefonate ed è possibile utilizzare solo le applicazioni non telefoniche.
Il prossimo passo è quello di abilitare l'attivazione con sim differenti da AT&T.

Leggi tutto
Il sito con lo sblocco chiamato "iPhoneInterface"
http://romgroup.altervista.org/rom/index.php?option=content&task=view&id=651183893884
PretofiliaMolle Industria (http://www.molleindustria.org/) e' un gruppo che produce giochi on-line con l'intento di svegliare le coscienze sopite.
La sua ultima creazione si chiama "operazione pretofilia". Si tratta di un gioco che lungi dall'essere pedofilo o pornografico riprende il tema delle reticenze della chiesa in tema di preti pedofili. Lo scopo del giocatore e' quello di far arrestare piu' preti pedofili possibili evitando le reticenze del vaticano. C'e' stata una interrogazione parlamentare del capogruppo alla camera dell'UDC che appellandosi alla legge contro la pedofilia ha chiesto la cancellazione del gioco. Molle industria ha deciso a questo punto di cancellare il gioco per non rischiare la chiusura dell'intero sito.



Ma la rete e' spesso incontrollabile, e nonostante il gioco sia stato cancellato dal sito di molleindustria e' stato replicato in decine di siti (http://www.molleindustria.org/pivot/entry.php?id=144 - http://www.gmktg.it/op/pretofilia.swf).
Alcuni dei siti che hanno replicato il gioco sono ospitati da noblogs.org il servizio di blog di Autistici/inventati (http://www.autistici.org). Non e' bastato! Il provider che ospita il serivizio di Autistici/Inventati che si trova negli USA e' stato raggiunto da una telefonata (non meglio identificata) che chiedeva di offuscare l'intero sito. E siamo all'oggi: noblogs.org era inraggiungibile da ieri sera, ma gli autistici, come avevano scritto nel loro comunicato (http://cavallette.autistici.org/2007/07/611), lo hanno di nuovo messo on-line in brevissimo tempo con tutti (tutti!) i contenuti.
http://romgroup.altervista.org/rom/index.php?option=content&task=view&id=641183887134
Voto cellulareVoto cellulare
Arriva da Palermo la notizia di un piccolo ma significativo "incidente elettorale" in cui sono rimaste coinvolte tre persone per violazione delle norme che regolano le consultazioni elettorali e, in particolare, la segretezza del voto.

Riportano le cronache che a Terrasini, nel palermitano, il presidente di un seggio si è accorto che una elettrice ha ripreso la propria scheda elettorale dopo aver espresso il voto: ha quindi chiamato i Carabinieri e la donna è stata denunciata.
Nelle stesse ore a Balestrare, invece, due uomini sono stati colti sul fatto e alle forze dell'ordine avrebbero ammesso che la foto era stata scattata "per mostrare il voto alle persone che ce ne avevano fatto richiesta". Un'affermazione che, naturalmente, non può che suscitare il timore di un voto "venduto".
http://romgroup.altervista.org/rom/index.php?option=content&task=view&id=621179148075
Il segreto di GoogleOrmai la guerra non e' piu' tra i sistemi operativi o tra software.
La guerra del futuro nel digitale sara' sui servizi e un altro nemico si affaccia all'orizzonte per Microsoft: GOOGLE!

Incredibile!

http://romgroup.altervista.org/rom/index.php?option=content&task=view&id=611178670928
You are (NOT) pirateNessuna sanzione per chi "scarica" musica

Arrivano da Strasburgo le nuove regole sulla contraffazione e sulla violazione del diritto d'autore. Il parlamento europeo ha approvato una direttiva che segna una svolta in questo campo: inasprendo le pene contro il crimine organizzato e allentando invece le maglie dei controlli sui singoli che scaricano per uso privato dalla rete.

Internet per fini personali
La novità più rilevante riguarda i singoli utenti di internet che scaricano "files" per uso personale e non per scopi commerciali, nonché i giornalisti, gli insegnanti e i ricercatori, che saranno tutelati da un emendamento che esclude dalle sanzioni penali gli "atti compiuti da un utilizzatore privato per fini personali e non di lucro". Perché l'obiettivo è colpire la contraffazione su larga scala e il crimine organizzato.

Contraffazione: tolleranza zero
Sono invece previste sanzioni penali - multe da 100.000 a 300.000 euro e la reclusione fino a quattro anni - per i responsabili di violazioni dei diritti di proprietà intellettuale e contraffazione di prodotti circolanti nel mercato Ue. La direttiva prende di mira, dunque la contraffazione, la pirateria e le violazioni intenzionali dei diritti di proprieta' intellettuale, organizzate su "scala commerciale" come ha spiegato il relatore, l'italiano Nicola Zingaretti (Ds). L'europarlamento ha anche deciso di escludere dalla direttiva i brevetti.

L'iter legislativo
La plenaria del Parlamento europeo ha approvato la proposta di direttiva in prima lettura, con 374 voti favorevoli, 278 contrari e 17 astensioni. La parola ora passa al Consiglio dove già si prevedono le resistenze di paesi come la Gran Bretagna, tradizionalmente ostili a modifiche del codice penale attraverso una normativa europea.

L'opinione del relatore
"Noi abbiamo fatto il nostro dovere. Aspettiamo di vedere che cosa faranno Commissione e Consiglio", ha commentato Zingaretti, secondo il quale "per la prima volta, il parlamento europeo dice sì all'armonizzazione degli ordinamenti penali nei 27 Stati membri. Non più nicchie di impunità, ma uno spazio di certezza giuridica per combattere efficacemente la criminalità organizzata impegnata nel traffico di merci contraffatte: medicine, cosmetici, tessile, accessori, alimenti, cd e dvd", ha spiegato Zingaretti secondo il quale il provvedimento va a favore dei consumatori.

I dati e le conseguenze
Zingaretti ha sottolineato che, negli ultimi dieci anni, è aumentato del 1.600% il volume delle merci contraffatte, come giocattoli, abiti, scarpe, alimenti, cosmetici, sostanze chimiche, prodotti gastronomici recanti denominazioni false, occhiali, compact disc e Dvd, provocando 125mila nuovi disoccupati in Europa, e danni per l'economia a causa dell'evasione fiscale. Ma i danni, ha concluso Zingaretti, riguardano anche i consumatori, ad esempio per la cattiva qualita' dei medicinali o dei cosmetici contraffati, o per i pericoli rappresentati dai giocattoli che non rispettano le norme di sicurezza Ue.

La pirateria musicale
Secondo l'Iit (Istituto di informatica e telematica del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa), l'Italia è campione d'Europa della pirateria musicale, con un giro d'affari record che fattura sessanta milioni di euro. L'Ifpi, l'organizzazione che rappresenta a livello mondiale l'industria discografica, colloca il nostro paese al primo posto in Europa occidentale, ma lontano dalle punte di Indonesia (dove l'88% del mercato e' nelle mani del crimine), Cina (85%), Russia (67%).

http://romgroup.altervista.org/rom/index.php?option=content&task=view&id=601177840312
La cina è vicinaLe vendite di Vista in Cina sono un fiasco
Il colosso del software è riuscito a vendere solo 244 copie del suo nuovo sistema operativo Vista sul mercato cinese.
...
Mentre l'economia occidentale arranca e si difende con accuse di invasione, la cina sta assumento in pieno la cultura dell'economia di concorrenza e si batte con le stesse armi in un mercato di libera, appunto, concorrenza..
I disordini di Milano con la comunità cinese sono un segnale di come sia vano difendere con la forza un andamento del mercato così come lo concepiamo noi e che dimostra tutte le lacune del caso.
Non si vende Vista per l'elevato costo del prodotto e la propaganda occidentale arrivata fino a Pechino non ha fatto che alimentare la voglia di avere un prodotto, sicuramente non il bisogno.
Il popolo cinese, che dovrebbe spendere almeno tre stipendi per la licenza d'uso della Microsoft, ha preferito dedicarsi all'acquisto di copie contraffatte alla modica spesa di un dollaro.
La contraddizione tra la pubblciità che invoglia all'acquisto folle di qualsiasi prodotto e i mille euro al mese di uno stipendio medio cozzano in maniera impressionante anche da noi.
Sarebbe ora di pensare ad un' ALTRA ECONOMIA, come quella usata per il SOFTWARE LIBERO, dove i profitti vengono dal lavoro e non dal capitale, anche se fittizio come quello digitale, dove si parla ri reciproco aiuto, condivisione, collaborazione e crescita collettiva

http://romgroup.altervista.org/rom/index.php?option=content&task=view&id=591177520105
Fermiano le api, perdinci!
"Se l'ape scomparisse dalla faccia della terra, all'uomo non resterebbero che quattro anni di vita" sentenziava Albert Einstein.

La scomparsa delle lucciole, negli scritti corsari, segnava il passaggio inconsapevole dal fascismo classico all'autoritarismo democristino. Era il 1975.
Ora la scomparsa di un'altro insetto segnera' la storia. O la fine della stessa, secondo Albert.
In Usa il 50% delle api sono gia' morte, si da' la colpa una volta a fattori genetici, un altra alle onde dei cellulari, un'altra ancora agli OGM.
Quello che e' invece sicuro e' che le API se ne stanno andando.

Fermiamole!


http://romgroup.altervista.org/rom/index.php?option=content&task=view&id=581176783712
Bug in VistaLast night I had a chance to test Vista’s vulnerability. In the process of setting up the environment, I dragged and dropped a malicious ANI file to the desktop. This causes Vista to enter an endless crash-restart loop. I captured a video of this occurring.

Maggiori info su un articolo di Punto-Informatico.

http://romgroup.altervista.org/rom/index.php?option=content&task=view&id=571175517210
Non rinunciare mai ai tuoi sogniI kiwi, endemici della Nuova Zelanda, sono una famiglia molto antica, la più antica tra quelle di uccelli viventi in Nuova Zelanda. I progenitori di questa famiglia vivevano in Gondwana e raggiunsero le terre che formano l'attuale Nuova Zelanda passando dalla parte occidentale dell'Antartide prima della separazione avvenuta intorno a 70 milioni di anni fa, le prime tracce fossili risalgono al Quaternario. La linea evolutiva dei kiwi si separò da quella degli Struzioniformi in tempi molto remoti, ancora prima di perdere l'attitudine al volo.


http://romgroup.altervista.org/rom/index.php?option=content&task=view&id=561175344185
Vi spammo bene firmato Saitta
MySpace denuncia Spamford, re dello Spam
Spamford Wallace viene colpito ancora: il portalone di News Corp. si è stufato del suo spam e lo chiama alla sbarra, accusandolo di aver tentato di tutto ai danni della sua community di teenager e artisti wannabe

Sull'onda di questa notizia, possiamo dire che anche noi abbiamo un nostro spammatore nazionale.
Certo tutto si traduce in spaghetti e chianti, sinonimo di tarallucci e vino. Perche', in fondo, noi siamo un popolo di burloni ...
Un saluto a Lello Vitello, Joe Natta, Alessandro Saitta che, per chi non lo avesse capito, abita a follonica, via cassarello 131.


http://romgroup.altervista.org/rom/index.php?option=content&task=view&id=551175127185italia si, italia no italia.itA pagina 48 dell'espresso di oggi gli sprechi della PA online con un'intervista a Marco Calvo
"Un portale del turismo finanziato con 45 milioni di Euro, Italia.it è assurto a esempio degli sprechi della PA in rete. Per 25 ministeri si contano 657 siti realizzati con grafica e tecnologie diverse, senza rispettare gli standard di usabilità e accessibilità pure previsti dalla legge. I progetti lanciati dall'ex ministro Stanca nel 2002 sono stati realizzati al 30-50%. E anche la Consip non aiuta a promuovere l'efficienza degli acquisti. Mentre il software open source che permetterebbe un risparmio netto per l'informatizzazione degli uffici viene snobbato, nonostante gli appelli al ministro Nicolais. I numeri dello spreco secondo l'Espresso."

http://romgroup.altervista.org/rom/index.php?option=content&task=view&id=541174673304
30 milioni di euro per il software liberoE' la somma che la Finanziaria 2007 mette a disposizione per incentivare il software libero
A chi andranno questi soldi? Convegno della Regione Toscana (durata 5 ore, per chi ha la pazienza) svolto il 28 febbraio 2007

http://romgroup.altervista.org/rom/index.php?option=content&task=view&id=531174654033
A proposito di discarica Alle sette della sera di ogni giorno che il Dio dei diseredati manda in terra, a Buenos Aires si ripete lo stesso impressionante rito. Gli abitanti della baraccopoli "8 de Mayo" si accalcano davanti all'ingresso della più grande discarica cittadina, attendendo trepidanti l'apertura dei cancelli, che consentirà loro un'ora di "spesa gratuita" tra le immense colline di maleodoranti e insalubri rifiuti. La procedura è severamente gestita dagli agenti della polizia locale, incaricati di far rispettare l'ordine pubblico a qualunque costo. Le regole sono semplici: si può prendere qualsiasi cosa, ma si ha una sola ora di tempo per farlo. Chi non rispetta el código, il codice, rischia di farsi rompere qualche costola dalle manganellate della milizia, o nel peggiore dei casi di ritrovarsi a fare i conti con ematomi e ferite da pallottole di gomma.

Per gli abitanti delle villas miseria questa procedura di accesso è una benedizione. Un tempo l'accesso alla discarica era categoricamente vietato. Agli abitanti delle baraccopoli non restava che intrufolarsi nottetempo di nascosto tra gli enormi ammassi di rifiuti, con il costante rischio di conoscere la ferma intransigenza dei guardiani, pronti a prendere a bastonate gli intrusori. Sono circa ventimila le persone che vivono grazie ai frutti maleodoranti della discarica di Buenos Aires. Alla affannosa ricerca di alimenti scaduti, ma ancora commestibili, si affianca la raccolta di vetro, alluminio e plastiche pregiate: materiali riciclabili che posso rendere qualche misero soldo per il bilancio di un'intera famiglia. I più bravi, generalmente coloro che riescono a coinvolgere nell'attività di recupero mogli, genitori e figli, riescono anche ad accumulare 300 dollari al mese.

Il 70% dei "riciclatori" sono minorenni. Bambini e ragazzini cresciuti in mezzo alla strada, spesso sniffatori di colla e legati alle "leggi del branco". In quell'enorme supermarket che è la discarica, attendono l'arrivo dei camion con le primizie: gli scarti di una spesa fatta da altri. Da chi dei riciclatori non sa che farsene.

da cattivaMaestra.eu

favela sinistra (brasil)

http://romgroup.altervista.org/rom/index.php?option=content&task=view&id=521173776840
Copyright? ecco le nuove stradehttp://romgroup.altervista.org/rom/index.php?option=content&task=view&id=511173608116Save the Internet!SaveTheInternet.com

http://romgroup.altervista.org/rom/index.php?option=content&task=view&id=501172911929
GoodBye Microsoft



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Dareste fiducia a queste persone?Il 90% delle persone lo fa....

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Nel dubbio,si decida per il giustoLa Siae e i diritti d'autore sul web
Ecco cosa succede



PETIZIONE Se non sei d'accordo con quello che succede, Leggi e sopratutto Firma la petizione on line
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No alla pirateriaInteressante articolo sul copyright dal sole 24 ore
Se una testata economica inizia ad avere dei dubbi sul copyright, vuol dire che siamo vicini ad un altra economia.

dal sole24ore del 7 febbraio 2007
Ma il copyright può tutelare ancora il mercato?
di Roberto Perotti

Per la Corte di cassazione scaricare da internet files protetti da copyright non è reato se non c'è scopo di lucro. Benché si riferisca in realtà a fatti coperti dalla normativa precedente alla legge Urbani, questa sentenza è un'utile occasione per discutere di proprietà intellettuale (copyright e brevetti) in un'economia moderna. Sulla carta, la legge Urbani (che peraltro non verrà mai applicata) è tra le più severe d'Europa. Ma ha ancora senso la proprietà intellettuale? Lo dico come provocazione personale.

Per leggere l'articolo completo ecco il link

http://romgroup.altervista.org/rom/index.php?option=content&task=view&id=461170926801
MultinazionaliPer le leggi della OLD ECONOMY, senza soldi non si ha nulla...


Fonte: Repubblica del 6/2/2007

sul caso del preside che a scuola ha utilizzato software illegale
*La Microsoft risponde a Gorbaciov: "Il prof pirata ha fatto un crimine"*

LA MICROSOFT non perdonerà il _professore pirata_
La lettera aperta che il premio Nobel per la pace Mikhail Gorbaciov ha scritto a Bill Gates chiedendo perdono per l'insegnate russo Aleksandr Posonov non ha sortito alcun effetto. "Il caso di mr. Posonov è un caso di crimine, e come tale è stato trattato dalle autorità russe - hanno fatto sapere dall'ufficio pubblicio relazioni di Redmond - Siamo sicuri che la magistratura russa prenderà la decisione giusta."

L'insegnate, direttore di una piccola scuola di provincia, è stato arrestato con l'accusa di pirateria informatica a causa di alcune copie illegali di Microsoft Windows trovate sui computer della scuola. Posonov - che si è subito discolpato dicendo di avere comprato il software come originale - è diventato un caso in Russia. E in molti si sono schierati dalla sua parte.

Lo stesso presidente Vladimir Putin, nella sua ultima conferenza stampa, ha condannato la persecuzione del professore: "Arrestare qualcuno per aver acquistato un computer e minacciarlo con la prigione è un nonsense, è semplicemente ridicolo", ha detto il presidente russo. "La legge riconosce l'innocenza di qualcuno che ha comprato il prodotto in buona fede, senza sapere che il software installato era illegale".

Ma il processo si preannuncia difficile, soprattutto dopo la recente stretta data alla politica di protezione della proprietà intellettuale imposta alla Russia per entrare nel Wto. Per questo Gorbaciov, ex presidente sovietico e premio Nobel della Pace, nella sua lettera aperta aveva chiesto a Bill Gates di lasciar cadere le accuse a carico del professore. "Ha dedicato la sua vita ai bambini, e adesso rischia i campi di prigione siberiani. - ha scritto nella lettera - E la sua colpevolezza non è neppure provata."

Ma il colosso informatico di Redmond ha deciso di prendere le distanze dalla vicenda, sottolineando comunque il suo appoggio "alla politica di protezione della proprietà intellettuale intrapresa dalla Russia. "La Microsoft fa infatti parte della Business Software Association, l'associazione che protegge gli interessi delle software-house specializzate in software aziendale, e che appena una settimana fa ha lanciato l'allarme sulla diffusione di programmi pirata in Russia. E che ha richiesto pubblicamente l'intervento delle autorità per arginare il fenomeno. Adesso Posonov, il professore pirata, può sperare solo nella bontà dei giudici russi.
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I love youhttp://romgroup.altervista.org/rom/index.php?option=content&task=view&id=441170720804Dalla Cina con ardorehttp://romgroup.altervista.org/rom/index.php?option=content&task=view&id=431170383370s-Vista?http://romgroup.altervista.org/rom/index.php?option=content&task=view&id=421170380819Matrix XPTrailer di Matrix XP
Da vedere fino alla fine!
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Gnocchi e software libero http://romgroup.altervista.org/rom/index.php?option=content&task=view&id=401169582630Elephants DreamElephants Dream e' il primo OPEN MOVIE della storia, interamente realizzato con open graphics software come Blender, prodotti liberamente usabili.
Sia il film che i sorgenti sono distributi sotto licenza Creative Commons, possono essere scaricati e modificati.
http://orange.blender.org/

http://romgroup.altervista.org/rom/index.php?option=content&task=view&id=391169576708
Intervista a R. Stallman 1997Richard Stallman, santo del libero software e di GNU, fu invitato in Italia da Decoder nel 1997 per una serie di conferenze. Radio Pop di Milano gli dedicò un ampio spazio nella rubrica 25° ora. Documento unico
Omaggio a Gomma
http://www.gomma.tv
http://romgroup.altervista.org/rom/index.php?option=content&task=view&id=381169571476
Mickey Mouse Hacks a Military ComputerCyberpunk Videozine 1 - ShaKe Edizioni - rese quei pochi minuti di video un vero e proprio cult.
Omaggio a Gomma
http://www.gomma.tv
http://romgroup.altervista.org/rom/index.php?option=content&task=view&id=371169034790
Breve storia del software libero http://romgroup.altervista.org/rom/index.php?option=content&task=view&id=361168717889Metamondohttp://romgroup.altervista.org/rom/index.php?option=content&task=view&id=351168677489Linux Day 2006 http://romgroup.altervista.org/rom/index.php?option=content&task=view&id=341168671693Trustinghttp://romgroup.altervista.org/rom/index.php?option=content&task=view&id=331168431934reactablehttp://romgroup.altervista.org/rom/index.php?option=content&task=view&id=321167774549Consigli Natalizi per GuidoniaVuoi fare un augurio di Natale Intelligente?
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Gnu-Linux is funhttp://romgroup.altervista.org/rom/index.php?option=content&task=view&id=301165317778Free Software SongFree Software Song

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Usa software libero
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Leggi tutte le news...e non te ne pentirai :-)

http://romgroup.altervista.org/rom/index.php?option=content&task=view&id=281165315186Concertiamoci...aspettando la festa dei lavoratoriConcertiamoci
Concertiamoci...aspettando la festa dei lavoratori
29 e 30 aprile 2006
guidonia montecelio (rm)
Prima del primo maggio

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Nascita di GnUmanix: laboratorio di informatica liberagnumanix
Gnumanix nasce a Setteville in provincia di Roma. E' un laboratorio di informatica libera gestito dall'Associazione Atlantide con l'ausilio di RomGroup. Realizzato con Gnu-Linux e vecchi pc dismessi, ospitera' corsi, seminari e lavori del territorio.

http://romgroup.altervista.org/rom/index.php?option=content&task=view&id=261142061487
Sos LinuxSosLinux
Intervento di RomGroup  a sostegno del software libero del 17 febbraio 2006.
La coop La Ragnatela, in via di Pietralata a Roma, e' un punto di accesso a prodotti e idee alternative.
Il laboratorio sotto Linux permette una efficiente e adatta collocazione di questa relata' in un contesto di attenzione nell'uso di prodotti in una economia sostenibile.
http://romgroup.altervista.org/rom/index.php?option=content&task=view&id=251140246065
Geodati: bene pubblicodalla lista cyber-right:

Qualora ci si accosti al problema dei geodati senza una minima introduzione
all'argomento si rischia di cadere vittime di una forma molto particolare e
acuta di labirintite. La vastità dei problemi sembra amplissima e le
conoscenze necessarie alla comprensione del fenomeno spaziano dagli aspetti
legali a quelli tecnologici, fino al vagare impreciso dei ricordi della
geografia astronomica studiata alle superiori.

Quando, facendo ricerche in rete, ci si imbatte in così numerosi strati di
complessità, si può avere l'impressione che il problema sia talmente
specialistico da poter essere affrontato soltanto dagli esperti e nelle sedi
adatte. Errore. I geodati riguardano la nostra vita, la vita di tutti. E la
riguarderanno ogni giorno di più. Gli "stakeholder" siamo noi.....
http://romgroup.altervista.org/rom/index.php?option=content&task=view&id=241139499748
Digital Freedom Week - III EditionromRomGroup ha promosso e partecipato alla
III edizione della settimana delle liberta' digitali



Il futuro che vogliamo.

Settimana delle Libertà Digitali - III Edizione
Digital Freedom Week - III Edition

Roma - Linux Club Italia - 18-21 Gennaio 2006 - Per la definizione di un documento programmatico partecipato dell'innovazione tecnologica. Per una politica di sviluppo armonica, condivisa e democratica della Rete



Con il Patrocinio di:


REGIONE LAZIO
Assessorato Tutela Consumatori e Semplificazione Amministrativa

PROVINCIA DI ROMA
Assessorato alle politiche culturali, della comunicazione e dei sistemi informativi

COMUNE DI ROMA
Assessorato alle Politiche per la semplificazione, la comunicazione e le pari opportunità

MUNICIPIO ROMA XI
Presidenza del Municipio

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Rom worksSito Alter
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